Poesie

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Il gatto

poesie_1Il gatto è un animale che ha due zampe davanti,
due zampe dietro,
due zampe sul lato sinistro e
due zampe sul lato destro.

Le zampe davanti gli servono per correre
le zampe dietro gli servono per frenare.

Il gatto ha una coda che segue il corpo. Essa finisce
improvvisamente.

Egli ha dei peli sotto il naso,
rigidi come fili di ferro.

È per questo che egli è
dell’ordine dei “Filini”.

Ogni tanto il gatto desidera avere dei piccoli.
Allora li fa: è in quel momento che diventa una gatta.

(Scritta da un bambino francese di nove anni nel 1956 e pubblicata su Le Figaro)

Il giornale dei gatti

I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull’ultima pagina
la “Piccola pubblicità”.

“Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perché tirano la coda.”

“Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria.”

“Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio.”
“Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio.”

I gatti senza casa
la domenica dopopranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:

per un’oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
ai notturni concerti.

(di Gianni Rodari)

Il gatto alla finestra

Un gatto, in casa, solitario,
sale sulla finestra perché
dalla strada lo vedano.

Il sole batte nel vetro
e riscalda il gatto che, immobile
sembra un oggetto.

Sta lì perché lo invidino,
indifferente a chi lo chiama.

Per non so quale privilegio,
i gatti conoscono l’eternità.

(di Nuno Jùdice)